Berta Morena primadonna a Monaco: Sieglinde

Ecco qua, per chiudere la saga faccio un salto all’indietro con un trittico risalente al 1908 (questa almeno è la data di pubblicazione delle cartoline). Sempre Berta Morena e sempre il fotografo Franz Grainer ma se non ci fosse il suo nome scritto sopra faremmo fatica ad immaginare che l’autore delle fotografie sia lo stesso di quelle delle scorse puntate. Pose statuarie davanti a un fondale dipinto, grandi gesti, il nome della diva stampato a mo’ di autografo per dare quel brivido in più: facendo il confronto con le immagini che ho pubblicato nei giorni scorsi risulta immediato, credo, il balzo in avanti che ad un certo punto Franz Grainer ha compiuto, sia in termini di eleganza tipografica sia in quelli della pura e semplice qualità dell’immagine. D’altra parte fra queste foto e le altre passano forse non troppi anni ma quelli della prima guerra mondiale e di ciò che essa ha comportato: la fine di un’epoca e l’inizio di un mondo nuovo, chissà se più bello o più brutto ma di sicuro molto diverso da quello di prima.
Nel 1929 uscì a Berlino un piccolo libro che si intitolava Es kommt der neue Fotograf!, scritto da un fotografo che si chiamava Werner Gräff, che in poco meno di 130 pagine riassumeva i caratteri formali della nuova fotografia, quella che aveva abbandonato i canoni estetici che la volevano sorella minore della pittura e che era passata attraverso l’espressionismo e le sue rivoluzionarie tecniche espressive. E’ un libro che ha una storia che meriterebbe un romanzo e in cui, secondo me, si ritrova tantissimo delle foto post di Grainer: punti di vista eterodossi, uso espressivo del contrasto fra luce ed ombra, fondali stilizzati e così via. Un altro pianeta rispetto alla divertente ma un po’ stucchevole coreografia nella quale si esibisce la nostra Berta-Sieglinde, giovane diva dalla firma riccioluta, ancora perfettamente a suo agio nei calligrafismi dell’art-nouveau ma pronta anche a saltare il fosso e ad abbracciare lo spirito di quei nuovi tempi che, ahimé, avrebbero dato grossi grattacapi non solo a lei ma anche al mondo intero.

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2 risposte a Berta Morena primadonna a Monaco: Sieglinde

  1. ausdemspielberg ha detto:

    Lei ha ragione, mio caro Cavaliere, sui mutamenti del gusto e dei climi culturali.
    Ma vuole mettere il fascino dei fronzuti fondali, e delle balaustre, e dei gazebi colonizzati dal glicine?
    E le rustiche seggiole, e i portavasi con i quali i nostri nonni si facevano immortalare col vestito della festa o la divisa da marmittone di fanteria della Prima Guerra Mondiale?

    • Winckelmann ha detto:

      Certo che no, sa bene che con me sfonda una porta aperta. D’altra parte, se così non fosse non investirei tante energie nel raccogliere reperti fotografici nei quali le balaustre, i gazebi e i portavasi la fanno da padroni!

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