Roméo e Juliette finalmente ricongiunti

Il caso ha voluto che nelle ultime settimane dell'anno ormai andato io abbia acquistato, separatamente una dall'altra, ben tre fotografie dello stesso cantante, fino ad allora da me mai tenuto in considerazione. Si tratta del tenore francese Pierre-Jules Michot, che nella seconda metà dell'Ottocento ebbe una carriera importante ma sofferta, con alti e bassi che,... Continue Reading →

178 candeline per Adelina Patti

Nessuno glieli darebbe a vederla qui, col suo faccino di porcellana, le mani giunte e gli occhi al cielo ma oggi Adelina Patti compie la bella età di 178 anni. La data, così fausta alle sorti del belcanto, è quella del 19 febbraio 1843, il luogo dell'evento Madrid. In un suo bellissimo racconto che in... Continue Reading →

Il fratello basso: Édouard De Reszke

Quando si parla di famiglie che hanno lasciato un'impronta nella storia dell'opera i primi che vengono alla mente sono i Garcia, che a partire da papà Manoel e proseguendo coi tre figli Maria (Malibran), Pauline (Viardot) e Manuel (Garcia jr) si sono resi protagonisti non di un capitolo, ma di svariati volumi di quella epopea.... Continue Reading →

Emma Eames (e le altre due)

Non aveva problemi di physique du rôle la ventiquattrenne Emma Eames quando, totale debuttante alla sua prima esperienza di teatro, salì sul palcoscenico dell'Opéra di Parigi per interpretare il ruolo della protagonista femminile nel Roméo et Juliette di Gounod. Di questa vicenda ho già parlato qui, ma il fatto di aver trovato questa bella cabinet card dell'atelier... Continue Reading →

Miolan-Carvalho contro tutte

Questo è il pezzo che (vedi post precedente) avrei dovuto riprodurre prima di tornare a parlare di Madame Miolan-Carvalho. E' evidente che non si tratta di una fotografia, ma di uno spartito per canto e pianoforte, un fascicolo di dodici pagine parecchio malmesso che comprai, credo in un mercatino qui a Venezia, perché sulla prima pagina... Continue Reading →

Marie Miolan-Carvalho, virtuosa assoluta

Non mi piacciono molto questi ritratti "a sottogola" scontornati e sfumati all'altezza delle spalle contro un neutro fondale. A volte capita anche di ritrovare la fotografia originale da cui sono stati ricavati, magari una ripresa a mezzobusto o di tre quarti o addirittura a figura intera, che trovo di gran lunga preferibile. Queste mi sembrano... Continue Reading →

Alla Scala senza voce

Conoscevo una signora che ogni volta che entrava alla Scala, per l'emozione perdeva la voce. Quando lo raccontava io ero scettico e tendevo in generale a fare un po' di tara alle sue affermazioni. Essendo nata e avendo trascorso l'infanzia a Milano, aveva come cavallo di battaglia del suo repertorio il racconto di quando, bambina,... Continue Reading →

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