Gabrielle Krauss, Giovanna d’Arco all’Opéra

Una carte de visite di Reutlinger ci mostra l'inconfondibile mascella squadrata di una giovane Gabrielle Krauss in corazza e con spada al fianco. Si tratta naturalmente di Giovanna d'Arco, che a quanto pare ebbe vita nell'Ottocento anche sui palcoscenici francesi oltre che su quelli italiani (Verdi) e russi (Ciajkovskij).Eccome se ce l'ebbe, non ci è... Continue Reading →

Sibyl Sanderson dalla Grecia all’Egitto, ovvero non sempre i documenti raccontano la verità

A volte succede. Cominci a pensare a un post, fai le tue ricerche, metti assieme i pezzi raccolti qua e là, organizzi il tuo pensiero, lo scrivi - come al solito elemosinando i ritagli di tempo del dopocena e sempre in in lotta con il colpo di sonno ormai perennemente in agguato - lo leggi... Continue Reading →

Quando Tamino va a pesca sul Nilo (ovvero, Damiano Michieletto non ha inventato proprio nulla)

Nel post precedente ho mostrato una fotografia del tenore francese Pierre-Jules Michot, il primo Roméo di Gounod, e ho anche anticipato che sono tre quelle che ho recentemente acquistato. Mi occupo adesso delle altre due, scatti provenienti dalla medesima sessione fotografica che mi danno il la, assieme a due ulteriori carte de visite che ho... Continue Reading →

Roméo e Juliette finalmente ricongiunti

Il caso ha voluto che nelle ultime settimane dell'anno ormai andato io abbia acquistato, separatamente una dall'altra, ben tre fotografie dello stesso cantante, fino ad allora da me mai tenuto in considerazione. Si tratta del tenore francese Pierre-Jules Michot, che nella seconda metà dell'Ottocento ebbe una carriera importante ma sofferta, con alti e bassi che,... Continue Reading →

Albert Saléza e il debutto tardivo di M. Lefebvre

A leggere quello che i giornali dell'epoca scrivono di lui, Albert Saléza deve essere stato un signor tenore. Fece infatti una carriera prestigiosa, divisa soprattutto fra l'Opéra di Parigi e il Metropolitan con ampie parentesi a Londra, Bruxelles e Montecarlo e fu spessissimo, all'epoca, oggetto di impegnativi paragoni con nientemeno che Jean de Reszke, soprattutto... Continue Reading →

Madama Pinkerton uno, due, tre e quattro

A far da umile preludio alla luccicante inaugurazione scaligera di questa sera, Winckelmann offre al colto e all'inclita questo pezzettino della sua piccola collezione di libretti. Potrebbe sembrare solo un elegante esempio di grafica nippo-liberty, se non ci fosse quel copyright 1904 all'angolo in basso a destra a mettere in allarme il sagace raccoglitore di... Continue Reading →

Marie Roze, esotica sacerdotessa e primadonna “de facto”

La seconda parte del nostro tardo risarcimento a Marie Roze parte da questa carte de visite dell'atelier parigino Bingham, che ce la mostra nell'esotico costume di Djelma, coprotagonista femminile di Le premier jour de bonheur di Auber. L'opera, che sarebbe stata la penultima dell'ormai ottantaseienne compositore, andò in prima assoluta all'Opéra-Comique il 15 febbraio 1868,... Continue Reading →

Tristano e Isotta, pantomima in salsa disneyana

Succede a volte che una lettura più o meno casuale faccia suonare un campanello nella memoria ormai molto provata dell'improvvisato collezionista, e consentendogli di mettere assieme alcune sparse tesserine di mosaico gli doni quella soddisfazione che non spera più di ricevere dalla quotidiana e sempre più grigiastra routine professionale. La lettura questa volta è un articolo... Continue Reading →

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