Marie Cico, sfortunata Eurydice

Questa carte de visite del fotografo inglese, ma attivo a Parigi, Robert Jefferson Bingham è stata a lungo nella mia lista dei pezzi osservati ma mai realmente presi in considerazione per l'acquisto su Ebay. Non so perché, non costava neppure tanto ma non mi faceva suonare le campane; come altre cose che ho messo lì... Continue Reading →

Jeanne Nadaud, “Fatinitza” e quella cosa sulle ventitré

Non l'ho fatto apposta ma è davvero bizzarra la fotografia alla quale è capitato l'indubbio onore di essere siglata, all'ingresso in collezione, con il numero di inventario 500. Si tratta di una cabinet card di Nadar, dipinta a mano (ci tornerò) e raffigurante due signorine in abito orientale, una delle quali con un armamento in... Continue Reading →

Immagini per la quarantena: G

Nella pausa forzata cui tutti siamo in questo momento sottoposti, migliaia di istituti culturali mettono a disposizione in rete il proprio patrimonio. Senza ambire a improbabili paragoni, in una serie di brevi post a scadenza quotidiana presento materiali della mia collezione che ancora non ho mai mostrato. L’ordine è rigorosamente alfabetico e oggi tocca alla... Continue Reading →

Storie per la memoria: Grete Holm

Nell'operetta il mondo gira a tempo di valzer. L'operetta è il regno della leggerezza, del puro divertimento, di una irrealtà ancora più irreale di quella dell'opera. Dove, almeno, la tisi il veleno il pugnale o anche solo un mazzolino di fiori avvelenati ci ricordano che la vita non è solo un nugolo di bollicine in... Continue Reading →

Storie per la memoria: Fritzi Massary

Era piccolina, minuta, intelligente e simpaticissima e Berlino impazziva per lei. Viennese, nata Friederike Massaryk nel 1882, aveva avuto un inizio di carriera non esaltante prima in una compagnia itinerante di operetta, poi a Linz, Amburgo e Vienna. Lì il colpo di fortuna: Richard Schultz, direttore del Metropol-Theater di Berlino, l'aveva sentita e se l'era... Continue Reading →

Il tempo dell’operetta

Il destino dei grandi fotografi dell'Ottocento fu un po' per tutti quello di arrivare da lontano alla professione che avrebbe fatto la loro fortuna. Disderi, ad esempio, aveva provato molte strade e Aimé Dupont era nato scultore; Gaspard-Félix Tournachon, molto meglio noto con lo pseudonimo di Nadar, era stato invece giornalista, caricaturista e scrittore. Fu per tutta la vita... Continue Reading →

Storie per la memoria: Louis Treumann

Questa cartolina è legata a una data precisa: il 30 dicembre 1905 andava in scena al Theater an der Wien l'operetta per antonomasia, quella di cui chiunque, magari senza saperlo, conosce almeno un motivo: Die lustige Witwe, da noi La vedova allegra, musica di Franz Lehar, libretto di Victor Léon e Leo Stein. La foto qui sopra... Continue Reading →

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