Quando Tamino va a pesca sul Nilo (ovvero, Damiano Michieletto non ha inventato proprio nulla)

Nel post precedente ho mostrato una fotografia del tenore francese Pierre-Jules Michot, il primo Roméo di Gounod, e ho anche anticipato che sono tre quelle che ho recentemente acquistato. Mi occupo adesso delle altre due, scatti provenienti dalla medesima sessione fotografica che mi danno il la, assieme a due ulteriori carte de visite che ho... Continue Reading →

…così come Madame Carvalho è Margherita

Ho scritto più volte di quanta soddisfazione mi dia il riuscire, ogni tanto, a mettere in relazione fra loro due o più delle mie fotografie. Fra le due che sto per mostrare corrono esattamente dieci anni, dal marzo 1859 al marzo 1869 ma nonostante ciò sono strettamente legate non solo dal fatto di ritrarre la... Continue Reading →

Un aristotipo per Jean Lassalle

Questo è stato uno dei due o tre colpi di fortuna che mi sono capitati nel corso del 2019. Il venditore non ha identificato il soggetto della foto e per di più deve averla considerata un mezzo pasticcio, per questo l'ha messa lì offrendola a poco più del prezzo cui solitamente si acquistano le cartoline.... Continue Reading →

Pedro Gailhard, il grande dittatore

Nell'autunno del 1888 un signore parecchio preoccupato lasciò Parigi in tutta fretta. Attraversata la Manica e raggiunte le bianche scogliere di Dover si diresse verso il Galles, dove lo aspettava, per un appuntamento che si preannunciava per lui impegnativo, la castellana della tenuta di Craig-y-Nos, nientemeno che Adelina Patti. Questo è l'inizio di una storia... Continue Reading →

Jean Lassalle, baritono a Lahore

Questa è la prima fotografia di Jean Louis Lassalle che ho acquistato, molti mesi prima di quella che ho mostrato nel post precedente. Si tratta in questo caso di una più piccola carte de visite di Pierre Petit, celebre fotografo che sulla scia di Disderi costruì la propria fortuna sul successo di questo piccolo e... Continue Reading →

Galleria verdiana: Rosine Bloch

Da che mondo è mondo, le signore tendono spesso a confondere un po' le acque quando si parla di età. A volte glissano, a volte dicono mezze verità, a volte mentono spudoratamente. Questo dovette fare il grande mezzosoprano francese Rosine Bloch, se è vero che sia il parigino Le Ménestrel sia  l'autorevole The musical times davano nel... Continue Reading →

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