178 candeline per Adelina Patti

Nessuno glieli darebbe a vederla qui, col suo faccino di porcellana, le mani giunte e gli occhi al cielo ma oggi Adelina Patti compie la bella età di 178 anni. La data, così fausta alle sorti del belcanto, è quella del 19 febbraio 1843, il luogo dell'evento Madrid. In un suo bellissimo racconto che in... Continue Reading →

Gabrielle Moisset, una carriera andata in fumo

Come al solito ho peccato di eccessivo ottimismo quando, concludendo il post precedente, annunciavo che un altro sul medesimo argomento sarebbe arrivato di lì a poco. Sono passate invece tre settimane, ma non solo per colpa mia. Il problema è che la signora ritratta nella fotografia che ho recentemente acquisito e di cui avevo intenzione... Continue Reading →

Mathilde Sessi, la piccola Patti bionda

Nel mondo dell'opera, le carriere "a meteora" non sono una prerogativa dei nostri tempi tristanzuoli. Dacché i palcoscenici hanno le assi, cantanti che hanno fatto luminose e festeggiate apparizioni per poi sparire nel giro di qualche anno ce ne sono stati sempre. La differenza, ahinoi, sta nel fatto che se oggi la causa di una... Continue Reading →

La Rachel chantante

A non saper chi sia e a vederla così, massiccia, infagottata nelle trine e pettinata come la prozia di nostra nonna, tutto potremmo pensare della signora ritratta in questa bellissima cabinet card firmata Bary tranne che sia stata non solo una delle più grandi cantanti dell'Ottocento europeo, ma una di quelle celebrate anche e soprattutto... Continue Reading →

La donna più bella del mondo

Gli abbonati del Metropolitan, gli stessi un po' bacchettoni che di lì a qualche anno, inorriditi, avrebbero costretto il teatro a togliere dal repertorio dopo una sola recita la straussiana Salome, non credettero probabilmente ai propri occhi quella sera del 5 dicembre 1906, quando Lina Cavalieri (a loro fino a quel giorno ignota) chiuse il duetto... Continue Reading →

La plus charmante coiffure de Paris

Questo dovrebbe essere il quarto articolo che dedico a Victor Capoul: un record in un certo senso ma facilmente spiegabile dato che il nostro punto di partenza è la fotografia. Capoul godette durante la sua carriera di tenore di una popolarità vastissima in Francia, legata non solo alle sue abilità artistiche ma anche, e in maniera... Continue Reading →

Marie Miolan-Carvalho, virtuosa assoluta

Non mi piacciono molto questi ritratti "a sottogola" scontornati e sfumati all'altezza delle spalle contro un neutro fondale. A volte capita anche di ritrovare la fotografia originale da cui sono stati ricavati, magari una ripresa a mezzobusto o di tre quarti o addirittura a figura intera, che trovo di gran lunga preferibile. Queste mi sembrano... Continue Reading →

Jean-Baptiste Faure: tre modi di passare alla storia, forse quattro

Passare alla storia è un'impresa che riesce tutto sommato a pochi, anche se esistono molti possibili modi per farlo; non è un'esagerazione dire che il signore ritratto in questa carte de visite dell'atelier parigino Reutlinger ne ha azzeccati almeno tre, forse quattro. Il primo: è stato, molto semplicemente, uno dei più grandi cantanti e interpreti d'opera... Continue Reading →

Guerra di primedonne e l’Eboli scippata

Rosine Bloch era una bellezza, ma di questo mi pare che poco traspaia da questa carte de visite di Charles Reutlinger, che la ritrae appesantita e oppressa da un copricapo regale di imbarazzante invadenza. Immagino che si tratti di un travestimento di scena, ma non riesco a immaginare a quale personaggio possa riferirsi se non,... Continue Reading →

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