Immagini per la quarantena: Z

Nella pausa forzata cui tutti siamo in questo momento sottoposti, migliaia di istituti culturali mettono a disposizione in rete il proprio patrimonio. Senza ambire a improbabili paragoni, in una serie di brevi post a scadenza quotidiana presento materiali della mia collezione. L’ordine è rigorosamente alfabetico e oggi arriviamo finalmente alla fine perché tocca alla lettera Z: Karl Ziegler (1886-1944).

Quest’altra bella fotografia di Franz Xaver Setzer ritrae un cantante al quale arrise all’epoca una buona notorietà che il tempo non pare aver conservato. Karl Ziegler appare qui, secondo me, nel costume di Wilhelm Meister, protagonista tenorile della Mignon di Thomas, un titolo che questo cantante sicuramente ebbe in repertorio. Nato a Karlsruhe, iniziò la carriera nel 1908 con un ingaggio triennale alla Volksoper di Vienna. Da qui passò ad Amburgo, poi a Francoforte e infine, nel 1918, alla Staatsoper di Vienna. Fu un tenore lirico-drammatico dal vasto repertorio, con una predilezione assai gradita al pubblico per l’operetta. A questo genere si dedicò soprattutto nella seconda parte della carriera, ma già agli inizi il ruolo di Eisenstein nel Fledermaus era uno dei suoi favoriti. Arrivò anche a Bayreuth, nel 1911 e nel ’12, per cantare David nei Meistersinger.
Nel novembre 1919, a Vienna, lo troviamo in alcune recite successive alla prima assoluta  prendere il posto di Karl Aagard-Oestvig nel ruolo del Kaiser nella Frau ohne Schatten, in una compagnia nella quale ancora cantavano la Weidt, Mayr e la Jeritza mentre Marie Gutheil-Schoder aveva preso il posto di Lotte Lehmann.
Oltre a Vienna, Ziegler ebbe anche una importante attività in altri teatri, dalla Staatsoper di Berlino al Covent Garden, portò il suo Eisenstein anche al Théâtre Pigalle di Parigi e si fece conoscere presso il largo pubblico come cantante di repertorio buffo e leggero, nel quale poteva mettere a frutto una abilità scenica e attoriale fuori del comune.
Finisce qui (finalmente?) questo alfabeto. L’ho iniziato ventitré giorni fa pensando che la Z avrebbe segnato in qualche modo l’inizio della fine di questa clausura attualmente all’ottava settimana. Invece la Z non segna un bel nulla perché davanti a me ne ho ancora almeno due. Poi si vedrà se dovrò veramente morire di smart working o se avrò la grazia di rivedere un ufficio che non avrei mai pensato mi sarebbe mancato tanto.

Questa voce è stata pubblicata in Cantanti, Cartoline, Immagini per la quarantena, Setzer Franz Xaver e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Immagini per la quarantena: Z

  1. Marco Boccaccio ha detto:

    ma non ci credo che per ogni lettera ci sia un solo nome… si potrebbe ricominciare con le seconde scelte, per due settimane saranno sufficienti, no?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.