Miolan-Carvalho contro tutte

Questo è il pezzo che (vedi post precedente) avrei dovuto riprodurre prima di tornare a parlare di Madame Miolan-Carvalho. E' evidente che non si tratta di una fotografia, ma di uno spartito per canto e pianoforte, un fascicolo di dodici pagine parecchio malmesso che comprai, credo in un mercatino qui a Venezia, perché sulla prima pagina... Continue Reading →

L’imperatore innamorato

E chiudiamo quindi questa terna di ritratti che da Lotte Lehmann ci porta a uno degli altri protagonisti della prima rappresentazione assoluta della Frau ohne Schatten. La quale, per quello che può interessare, è una delle opere che di sicuro mi porterò sull'isola deserta se e quando, finalmente, riuscirò ad andarci. Difficile immaginare che questo... Continue Reading →

Buona, incomprensibile, stravagante, autoritaria

Transitata dal decadente estetismo della d'albertiana Myrtocle alla splendida modernità della tintora di Strauss e Hoffmansthal, ecco ancora Lotte Lehmann, ritratta questa volta da Franz Xaver Setzer in occasione della prima assoluta di Die Frau ohne Schatten, che con clamoroso successo andò in scena a Vienna nell'ormai ribattezzata Staatsoper il 10 ottobre 1919. A leggere la... Continue Reading →

Lotte Lehmann, prussiana viennese

Ricorreva pochi giorni fa, il 10 aprile, il centocinquantesimo anniversario della nascita di Eugen d'Albert, celebre pianista ma anche importante compositore e autore di un'altra di quelle opere che meriterebbero molta maggior fortuna di quanta oggi non hanno, e cioè Tiefland. Nel nostro piccolissimo celebriamo la ricorrenza con questa bella immagine che ritrae Lotte Lehmann, grandissima... Continue Reading →

Deliziosa Martha, ingiustamente dimenticata

Sembra impossibile che in decenni che hanno visto e vedono la resurrezione di legioni di Rosmonde d'Inghilterra, di Ildegonde in carcere, di Artasersi, Montezumi, Finte pazze e Alessandri nell'Indie quasi nessuno si ricordi di Martha, piccolo grande capolavoro. Leggo sulla prima edizione (1919) di The complete Opera Book di Gustav Kobbé: opera di popolarità mondiale nella... Continue Reading →

Mahler, lo zingaro e la principessa

Una splendida promenade card del fotografo viennese Josef Székely documenta uno dei grandi momenti del luminoso ma combattuto decennio (1897-1907) che vide Gustav Mahler alla guida della Hofoper di Vienna. Vi appaiono Selma Kurz ed Erik Schmedes nei ruoli della Principessa e del Principe del Nord, protagonisti dell'opera di Alexander von Zemlinsky Es war einmal (C'era una... Continue Reading →

Parsifal, la vanitas e la lancia che non c’è

Ovvero riflessioni a scoppio ritardato sulla scia del Parsifal bolognese nella messinscena di Romeo Castellucci. Questa non è una recensione dello spettacolo, che ho visto il 18 gennaio, né tantomeno un tentativo di esegesi parsifaliana o castellucciana. Vorrei solo partire da quello che si è visto sul palcoscenico per cercare di capire perché uno spettacolo... Continue Reading →

Due quisquilie sulla Traviata

Ovvero notazioni banalotte a margine della Traviata scaligera, vista come al solito a posteriori. Nessuna recensione per carità, primo perché non mi interessa farla, secondo perché anche se avessi voluto la ripresa audio era talmente abominevole che tutta la parte musicale ne è risultata, da questo punto di vista, quasi ingiudicabile. Sgombro il campo da... Continue Reading →

Una Violetta un po’ maliarda

Nel giorno dei fari puntati sulla Traviata del Teatro alla Scala, ancora una fotografia di Lola Artôt de Padilla nei panni di una Violetta sorprendentemente Art Déco, giusto per avvertire quanti ritengono la "contemporaneizzazione" delle messe in scena una bizzarra mania dei nostri tempi, che si tratta in realtà di un passatempo ben più antico. Questa fotografia... Continue Reading →

La rivelazione di Tancredi

Una delle mie letture più ricorrenti da ragazzino era la monumentale Storia della musica di Andrea Della Corte e Guido Pannain. Dire lettura è dire un po' troppo: quello che facevo era passare ore seduto a sfogliare uno o l'altro dei tre pesanti volumi rilegati in tela grigia, leggiucchiando qualcosa qua e là ma soprattutto imprimendomi... Continue Reading →

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