Immagini per la quarantena: U

Nella pausa forzata cui tutti siamo in questo momento sottoposti, migliaia di istituti culturali mettono a disposizione in rete il proprio patrimonio. Senza ambire a improbabili paragoni, in una serie di brevi post a scadenza quotidiana presento materiali della mia collezione. L’ordine è rigorosamente alfabetico e oggi tocca alla lettera U: Viorica Ursuleac (1894-1985).

Non potevo, non potevo pensare di mettere in fila ventitré fotografie trascurando completamente il mio ritrattista preferito, l’inconfondibile Franz Xaver Setzer. Lo faccio con questo splendido scatto che il grande fotografo ha dedicato alla cantante che forse più di tutte ha legato la propria carriera al nome e alle opere di Richard Strauss. La più fedele di tutte le fedeli, la chiamava il compositore, che nutrì sempre una particolare predilezione per la sua voce. D’altra parte, basta considerare il fatto che Viorica Ursuleac fu nei ruoli protagonistici la prima interprete assoluta di Arabella (Dresda, 1 luglio 1933), di Friedenstag (Monaco, 24 luglio 1938), di Capriccio (Monaco, 28 ottobre 1942) e di Die liebe der Danae (Salisburgo, 16 agosto 1944 nell’unica recita a inviti che fu autorizzata in deroga alle imposizioni della “guerra totale” proclamata il mese prima), per capire come questo soprano si sia ritagliato un ruolo di primo piano nella storia delle esecuzioni straussiane.
Direttore di tutte queste produzioni fu Clemens Krauss, marito della Ursuleac conosciuto negli anni Venti quando entrambi erano di ruolo presso l’Opera di Francoforte e come lei carissimo amico e collaboratore di Strauss, che alla coppia dedicò la partitura di Friedenstag. Oltre ai titoli scritti per lei, la Ursuleac frequentò abitualmente anche Der Rosenkavalier (di cui resta anche un’incisione diretta da Krauss), Die Frau ohne Schatten (come Imperatrice), Ariadne auf Naxos, Elektra (come Crysothemis) e Die ägyptische Helena. Presente su tutti i grandi palcoscenici europei ebbe ingaggi stabili a Francoforte, all’Opera di Vienna, alla Staatsoper di Berlino e infine a quella di Monaco. Ebbe poi un rapporto privilegiato con il festival di Salisburgo, dove cantò quasi tutti gli anni dal 1930 fino al ’44 e dove apparve ancora un’ultima volta nel 1952 in concerto con i Vier letzte Lieder. Nello stesso anno diede l’addio alle scene all’Opera di Vienna con la Marescialla del Rosenkavalier. Se l’ormai lontano debutto era avvenuto, a Zagabria nel 1922, con la Charlotte del Werther, un ruolo probabilmente mai più affrontato, la conclusione di un trentennio tutto ai massimi livelli non poteva non avvenire se non ancora una volta nel nome del mai abbandonato Richard Strauss.

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2 risposte a Immagini per la quarantena: U

  1. domeniconardozza ha detto:

    Un altro ritratto di una donna affascinante! Oggi però ti scrivo perchè ho bisogno del tuo aiuto vorrei conoscere il nome di una ballerina ..attrice forse fotografata nella Roma preunitaria… siamo a ridosso del 1870 fotografata da Lais che ritraeva molti artisti. Come posso inviarti una scansione della mia carte de visite? Ti ringrazio e si saluto cordialmente. 🙂

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