Herbert Beerbohm Tree, prolifico shakespeariano

Assieme alla cartolina che raffigura Madge Kendal col suo cornuto copricapo, ne ho acquistate altre tre o quattro che appartengono alla stessa serie e che come quella mi sembrano tutte legate a spettacoli andati in scena all'Her Majesty's Theatre attorno al 1910-11. Vediamo se ce la faccio a presentarle a ruota una dietro l'altra. Anche... Continue Reading →

Madge Kendal, paladina della morale

Si chiamasse Frau Fluth o Mrs Alice Ford, si esprimesse cantando o recitando, sembrerebbe che l'immagine della principale delle allegre comari insidiate da John Falstaff fosse un tempo inseparabile da quella di un cornuto copricapo. Mi sembra carino mostrare questa divertente cartolina a ruota della cabinet card del post precedente. Essa mostra Madge Kendal (1848-1935),... Continue Reading →

Marie Gutheil-Schoder, genio musicale

Fa un certo effetto vedere Marie Gutheil-Schoder, forse l'emblema della cantante intellettuale e tutta protesa verso la modernità, paludata come fosse uscita da una favola a cartoni animati su una arcaica cabinet card del fotografo viennese Löwy. Ho mostrato in passato due altre sue fotografie: una di Franz Xaver Setzer (che fu il suo secondo marito)... Continue Reading →

Venne, cantò, vinse: Rosa Ponselle

Rosa Ponselle amava farsi fotografare, e da vera e grandissima diva di un'epoca che abbandonate le sinuosità del liberty aveva abbracciato i non meno decorativi calligrafismi dell'Art déco prediligeva i gesti ampi, i panneggi, gli strascichi, i veli sapientemente disposti. Flessuosa ed elegante come fosse uscita dalla penna di Erté, appare in questa fotografia del... Continue Reading →

Eugenia Burzio, l’anonima rinominata

Una soluzione così rapida non me la sarei mai aspettata. Come Ausdemspielberg ha acutissimamente intuito, la rotonda fanciulla della mia cartolina è proprio Eugenia Burzio, diva quasi incontrastata del verismo italiano. All'inizio ero titubante e non convinto in pieno, ma poi ho trovato questa galleria, che non solo contiene parecchie fotografie in formato ben leggibile... Continue Reading →

L’anonima di Bagnacavallo

Prima di tornare, con la prossima puntata, ad occuparmi di argomenti più impegnativi, mostro qui l'altra signorina senza nome della mia collezione. Acquistai questa cartolina sicuramente più di trent'anni fa, non ricordo nemmeno più dove, in un'epoca in cui non pensavo certo a una possibile collezione come quella che ho messo in piedi oggi. La... Continue Reading →

L’anonima e il geroglifico

Non è poi mica vero che tutte le domande ricevono una pronta risposta. A volte casi a prima vista insolubili vengono risolti con disarmante (e anche un po' deludente) facilità, altre volte invece problemi che non sembravano così... problematici restano per un bel po', o magari anche per sempre, dei grossi punti interrogativi. Come questa... Continue Reading →

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