Madame predilige il travesti

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Poiché la migliore delle pietanze ha solo da guadagnare dalla presenza di un adeguato antipasto, ho pensato di far precedere la pubblicazione della fotografia che starà nel prossimo post (uno dei pezzi da quaranta della mia modesta raccolta) da questa graziosa carte de visite del fotografo londinese Downey, che ci presenta una cantante oggi pressoché dimenticata che fu, ai suoi tempi, uno dei pilastri vocali della Londra vittoriana, e non solo.
Zélia Trebelli, contralto, era francese, essendo venuta al mondo a Parigi col nome di Gloria Caroline Le Bert il 12 novembre 1838. Il cognome d’arte non è altro che quello vero letto al contrario e italianizzato con una i finale. A sei anni era stata messa a studiare il pianoforte e a sedici si dedicò al canto sotto la guida di Pierre-Françoise Wartel, un allievo di Adolphe Nourrit che avendo passato gran parte della carriera a cantar ruoli di comprimario all’Opéra aveva avuto la sorte di prender parte a una quantità incredibile di prime assolute, da Robert le Diable a Gustave III ou le Bal Masqué, da La Juive a Benvenuto Cellini, da Les Martyrs a La Favorite. Nel 1859, ventunenne, la giovane cantante aveva debuttato a Madrid affrontanto uno dopo l’altro i ruoli di Azucena, Rosina e Arsace. Quando si dice: altri tempi! Dalla Spagna passò alla Hofoper di Berlino, dove i critici iniziarono a fare paragoni assai impegnativi fra lei e Marietta Alboni.
Arrivò a Londra nel 1862 e il debutto fu come Maffio Orsini nella Lucrezia Borgia all’Her Majesty’s Theatre, lo stesso in cui, cinque anni dopo, avrebbe cantato Preziosilla nella prima londinese della Forza del destino. Cantò anche moltissimo al Covent Garden e al Drury Lane: per la prima inglese di Mignon, in questo teatro, Ambroise Thomas compose per lei la gavotta Me voici dans son boudoir. Vienna e Berlino, Stoccolma e Praga, Budapest, Roma e New York furono alcune delle tappe di una splendida carriera internazionale:  apprezzatissima non solo per le doti vocali ma anche per la presenza scenica e l’abilità di attrice, fu al Metropolitan la prima Carmen e la prima Elena di Troia nel Mefistofele e fu celebre soprattutto per i ruoli en travesti, da Maffio Orsini ad Arsace, da Urbain negli Ugonotti a Cherubino fino a Siebel nel Faust. Fu una delle cantanti preferite di George Bernard Shaw; la sua liason artistica con Therese Tietjens ebbe molta maggior fortuna di quella amorosa col tenore Alessandro Bettini, da cui si separò dopo pochi anni di matrimonio.
Chiuse la carriera nel 1888 e morì a Étretat nel 1892, dunque ad appena cinquantaquattro anni di età.

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4 risposte a Madame predilige il travesti

  1. ausdemspielberg ha detto:

    Bentornato, Cavaliere!
    Stuzzicati e non saziati dall’antipasto, io e la Signora Serbelloni Stock attendiamo con impazienza la prossima portata.

    • Winckelmann ha detto:

      Confido di predisporla in tempi stretti, ma mi sentirei più tranquillo se lei e la Signora mandaste nel frattempo un donzello a procacciar qualche tramezzino. Non vorrei aver sulla coscienza un indesiderato vostro deperimento.

  2. domeniconardozza ha detto:

    Bellissimo scritto! come sempre! ciao

  3. Pingback: Enchanting Zelia Trebelli | Il cavaliere della rosa

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