Un premio al cul-de-sac

liebster-blog-awardSorbole ho vinto. La notizia mi ha spiazzato a tal punto che mi ci è voluto tutto il tempo da Pasqua a oggi per (uno) metabolizzare il colpo, (due) capire cosa devo fare e (tre) inventarmi come elegantemente cavarmela.
Per dar corso agli obblighi che si assume chi accetta il premio inizio quindi a ringraziare pubblicamente laulilla che, bontà sua, ha ritenuto di inserirmi nella sua top-ten di premiati. Forse era semplicemente arrivata al fondo del barile, chissà, ma cosa importa? Quello che conta è che anche il blog più di nicchia che c’è ha adesso il suo Liebster Award.
Il secondo obbligo impone di rispondere alle domande che l’ente premiante (cioè laulilla) ha escogitato per le sue nomination. Vado dunque:
1: Avete mai pensato che si potrebbe vivere bene anche senza i premi-catena di Sant’Antonio?
No, per il semplice motivo che prima di riceverne uno (questo) nemmeno sapevo che esistessero. In generale sono un implacabile cassatore di ogni iniziativa che mandi il più vago profumo di catena di Sant’Antonio. Perché non questa? Naturalmente perché vellica la mia vanità e perché è una vita che aspetto di essere intervistato!
2: Credete che sia importante che i blogger sappiano scrivere in buon italiano, evitando le abbreviazioni da SMS?
Le abbreviazioni le bandirei anche dagli SMS. Il buon italiano dovrebbe essere, credo, l’obiettivo di chiunque decide di esprimersi scrivendo. In tutta semplicità e senza atteggiarsi al Moravia della situazione, ma semplicemente attenendosi alle regole della grammatica e della sintassi. Poi chi ce l’ha, fortunato lui, può anche metterci la marcia in più.
3: Vi piace il vostro blog?
Se devo essere sincero sincero, si.
4: Lo ritenete… [seguono sei possibili scelte]
Di sicuro non lo ritengo un’occasione per farmi conoscere, perché se così fosse cercherei con più forza di uscire dalla nicchia. Uno strumento per aumentare il numero degli amici nemmeno, perché quelli che ho me li sono sudati, sono di carne ed ossa e non me ne servono altri. Scarto anche l’ipotesi dell’occasione per confrontare le mie opinioni con quelle di altri, perché da molti anni ho perso ogni fiducia nella rete come mezzo di scambio di opinioni, men che meno quando si parla di opera. E poi che opinioni si scambiano su una cabinet card del 1879?
E allora? E allora lo ritengo un modo per passare le serate migliore dello stare incollato all’Isola dei famosi (sempre che esista ancora) e soprattutto uno strumento che finalizza le piccole ricerche che faccio attorno ai pezzi della mia collezione, mi aiuta a sistematizzare i pensieri e, anche a distanza, a ricordarne i risultati. Naturalmente è molto bello vedere che esiste qualcun altro che trova interessanti le mie fotografie e quello che scrivo, per cui i commenti e qualsiasi altro segno che chi passa di qui può lasciare mi fanno molto piacere.
Per concludere, le regole del gioco imporrebbero che io designassi le mie nomination e stilassi le domande alle quali i vincitori, accettando il premio, devono rispondere. Qui però mi fermo, non per fare l’antipatico ma perché veramente non saprei chi scegliere. Non sono un gran blogger, i pochi blog che leggo hanno numeri di follower che superano ampiamente i massimi richiesti dalle regole del premio e la mia rete di relazioni blogghiche è sbilenca e pure monca. La rete ha milioni di gangli e di nodi ma anche alcuni cul-de-sac e la mia nicchia, temo, è uno di questi.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Varia. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Un premio al cul-de-sac

  1. Felice Invernici ha detto:

    Al di là di tutto, complimenti! Mi fa molto piacere che abbia ricevuto un riconoscimento.

  2. laulilla ha detto:

    Un premio a un bel blog, non a un cul de sac.

  3. A.B. ha detto:

    Avrei bisogno di contattarla, potrebbe fornirmi una sua mail? grazie

  4. cacioman ha detto:

    Liebester Award meritatissimo! Io (zuccone della scuola Radio Elettra di Torino) mai avrei pensato di seguire con interesse un blog di foto d’epoca di cantanti d’opera e loro storie (sia dei cantanti sia delle foto) con critica musicale-vocale nibelunga (astrusissima ma sempre affascinate, sopratutto per noi tirati su a Zecchini d’Oro e Canzonissime) .

  5. Winckelmann ha detto:

    Marò, se continuate un altro po’ finirò per crederci… 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...