Ristampe: Otello e Jago dal fotografo

Ho pubblicato questo post l’8 febbraio 2010 nell’altro mio blog. Direi che con questa ristampa, che chiamerei forse nuova edizione aumentata, possiamo considerare concluso il trasferimento in questa sede dei materiali legati alla mia collezione. Da adesso in poi, solo cose nuove.

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In un post recentemente ristampato mostravo due foto di Theodor Reichmann palesemente scattate nel corso della stessa seduta e promettevo che avrei tirato fuori dalla cassaforte un altro gruppo di fotografie per certi versi analogo. Eccolo qua: si tratta di quattro cabinet card uscite dallo studio viennese del fotografo Rudolf Krziwanek, per le quali è possibile fissare con sicurezza la data dello scatto: 1888.
Quello, infatti, fu l’anno della prima rappresentazione viennese dell’Otello di Verdi, affidato per i ruoli protagonistici a Hermann Winkelmann, Otello, Theodor Reichmann, Jago e Antonia Schläger, Desdemona. I quali secondo un uso consueto si recarono da Krziwanek e si fecero scattare un buon numero di ritratti nei costumi dei personaggi dell’opera. Io ne ho individuati cinque: quattro sono riuscito ad acquistarli mentre il quinto era in uno stato di conservazione talmente cattivo che ho preferito lasciarlo lì. Magari un giorno ne troverò un altro esemplare in migliori condizioni. In tre fotografie Winkelmann e la Schläger sono ritratti assieme, in contesti che riproducono scene dell’opera: il duetto del primo atto, il finale del secondo (quello che non ho comprato) e il finale ultimo. Nelle altre due foto, invece, Reichmann (col berretto) e Winkelmann (senza) si sono fatti ritrarre da soli e in pose molto simili, contro lo stesso fondale e appoggiati alla stessa balaustra.
Otello era andato in scena in prima assoluta al Teatro alla Scala l’anno precedente, il 5 febbraio 1887, diretto da Franco Faccio e con Francesco Tamagno, Victor Maurel e Romilda Pantaleoni nei ruoli principali. Lo spettacolo aveva creato enormi aspettative perchè rompeva un silenzio verdiano che, con la sola eccezione del rifacimento del Simon Boccanegra presentato sempre alla Scala nel 1881, datava addirittura al 1871, anno in cui era stata presentata Aida. La corposa serie di fotografie scattate alla compagnia viennese è un minimo indizio della risonanza che l’esecuzione di questa partitura ebbe anche nella capitale austriaca. Negli anni successivi la sua diffusione fu costante, anche se per forza di cose sempre condizionata dalla disponibilità di un tenore di mezzi vocali e personalità eccezionali. Specie già rara all’epoca e oggi tragicamente quasi estinta.

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2 risposte a Ristampe: Otello e Jago dal fotografo

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