Ristampe: Mille volte Carmencita

Ho pubblicato questo post il 29 maggio 2010 nell’altro mio blog. Ci siamo quasi, il trasferimento di qua è quasi completato.

Ivell0183GR

Marion Ivell non fu mai una star come le regine della scena che ai suoi tempi si dividevano fra Covent Garden e Metropolitan, ma dopo anni trascorsi a girare gli Stati Uniti con la English Grand Opera Company ebbe anche, a partire dal 1905, una intensa e lunga attività in Europa, che durò fino al 1935. In quell’anno si ritirò dalle scene e sposò l’italiano Vincenzo Celli, danzatore prima alla Scala e poi a New York. Il suo nome fu per gran parte della sua carriera indissolublimente legato al ruolo di Carmen, che si dice abbia interpretato per oltre 1000 volte. A proposito di questa sua incarnazione, sul Boston Evening Transcription del 10 ottobre 1903 si legge che According to a Metropolitan writer, Marion Ivell, the deep-throated contralto, whose portrayal of the cigarette girl in “Carmen” has attracted much recent attention, is an exact picture of the Carmencita painted by Sargent.
Un’esatta riproduzione della Carmencita dipinta da Sargent: una donna in carne ed ossa esatta riproduzione di un quadro. Che è quasi sicuramente El Jaleo di John Singer Sargent, questo (l’immagine viene da qui):

Il fatto che la Ivell potesse essere del tutto consapevole nell’ispirarsi a una precisa e celebre fonte iconografica è assolutamente credibile. Dalle sue foto, infatti, emerge una straordinaria personalità di attrice: molto bella, era anche capace di trasmettere all’obiettivo una immediatezza e una comunicativa che non ho mai trovato nelle foto delle sue più illustri colleghe. Negli ultimi anni mi sono imbattuto in non più di tre o quattro fotografie di Marion Ivell, ma questa è l’unica che sono riuscito ad acquistare, anche se non è la più bella di quelle che ho visto. Tutte, però, sono accomunate da due caratteristiche. La prima è che la distanza di questi ritratti dal cliché tardottocentesco della primadonna gran dama sontuosamente paludata è tale, da suscitare spesso come prima impressione quella che si tratti di fotografie scattate oggi. La seconda è che tutte le fotografie che ho visto di Marion Ivell sono nello stato di conservazione di questa. Verrebbe da dire che sono state vissute, manipolate, rovinate a furia di essere amate. Di solito non compro fotografie in cattivo stato, ma questa volta mi è sembrato che le macchie e le pieghe raccontassero anche loro una storia che vale la pena di essere ascoltata. E quel foro di puntina lì in basso la dice assai lunga sull’amore di qualche sconosciuto appassionato per questa Carmencita tutta carne e sangue.

Ivell0183FS

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Cabinet card, Cantanti, Fotografie e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...