Ristampe: Dr. von Bary, I suppose

Ho pubblicato questo post il 31 ottobre 2009 nell’altro mio blog. Proseguo l’operazione di trasferimento qui, un poco alla volta, dei post nei quali – prima di inventarmi Il cavaliere della rosa – pubblicavo pezzi della mia collezione. Il motto di un Capricorno con ascendente Vergine non può che essere: “ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa”.

Raccolgo due tipi di immagini: fotografie vere e proprie e cartoline. Naturalmente le prime sono molto più pregiate delle seconde, però la voga delle cartoline illustrate con fotografie di cantanti d’opera fu talmente diffusa in gran parte del mondo (ma non in Italia) nei decenni fra Otto e Novecento che il patrimonio iconografico che esse tramandano ha un valore inestimabile. E’ interessante vedere come, almeno fino alla prima guerra mondiale, la tipologia dei ritratti cambia da nazione a nazione: nella precisa Germania, ad esempio, i cantanti sono rigorosamente fotografati in costume con l’indicazione per esteso del ruolo interpretato. Le francesi, al contrario, addobbate come opulente etère sembrano tutte Thais, ingioiellate e coperte di veli; le dive britanniche sono vittorianamente impaludate in chilometri di tragici merletti mentre quelle americane si fanno ritrarre in giardino con le gambe accavallate, tailleur sportivo e barboncino in braccio.
Il cantante ritratto in questa cartolina è il grande e dimenticato Alfred von Bary, nato a La Valletta il 18 gennaio 1873 e morto a Monaco il 13 settembre 1926. Davanti al nome appare il titolo di Dr: laureato in Medicina all’università di Monaco, von Bary intraprese la carriera universitaria come neurologo a Lipsia. La sua voce fu scoperta da Arthur Nikitsch, nientemeno, che lo affidò alle cure di Richard Müller, rinomato maestro attivo a Dresda. Divenuto tenore eroico, proprio in questa città von Bary fece il suo debutto come Lohengrin e iniziò una carriera illustre che fece perno soprattutto sui teatri di Dresda (dove rimase fino al 1912) e Monaco (dal ’12 al 1918). Attivissimo in molti teatri della Germania, fece poche puntate all’estero, limitate ai teatri di Basilea e Berna, alla Volksoper di Vienna e al Deutsches Theater di Praga. Ospite regolare del Festival di Bayreuth fra il 1904 e il 1914, vi cantò regolarmente Lohengrin, Parsifal, Tristano, Siegfried e Siegmund e fu unanimemente considerato uno dei maggiori interpreti wagneriani della sua epoca. Secondo il critico musicale Albert von Puttkammer, fu il più illustre Lohengrin del periodo che precedette la prima guerra mondiale. Ebbe stretti rapporti di amicizia con Cosima Wagner e con l’imperatore Guglielmo II ma dovette troncare la carriera a causa dell’insorgere di gravi problemi della vista. Appesa Nothung al chiodo, quindi, von Bary tornò  al suo antico lavoro di medico.
Come altri grandi cantanti, non comprese l’importanza del disco come strumento di diffusione della popolarità e non ebbe interesse a incidere la propria voce. Restano di lui soltanto due registrazioni di brani da Die Walküre, realizzate a Bayreuth nel 1904 e, pare, straordinarie. Anche per questo motivo la sua figura è stata col tempo dimenticata.

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2 risposte a Ristampe: Dr. von Bary, I suppose

  1. Isidoro ha detto:

    Sono andato ad ascoltarmi l’unica incisione che figura tra le mie collezion, ed è davvero un cantante straordnario!
    Se ci riesco, te lo faccio ascoltare.

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