Quella sera alla Scala

Per anni Pier Maria Paoletti si è occupato di cose musicali e teatrali, prima al “Resto del Carlino”, poi al “Giornale”. Per vent’anni ha scritto sul “Giorno” soprattutto di teatro d’opera, seguendo fino al 1980 tutte le tournée del Teatro alla Scala.
Toti Dal Monte (La cantava come me, la Lina [Pagliughi], con la mia tecnica. Adesso, i canta come che i vol. I canta con la pancia) lo riceve al piano di sopra di una trattoria di campagna a Solighetto; Corelli invece nel salotto buono, col barboncino e la moglie, resa immortale da Franca Valeri; la Callas la guarda da lontano, triste e intimidita regista dei Vespri Siciliani a Torino (Saluta con un sorriso Raimondi, che ha debuttato con lei nell’Armida a Firenze nel ’52 e con lei ha cantato nella Traviata alla Scala, diciassette recite nel ’56, poi in Anna Bolena nel ’57 e nella Lucia al San Carlo e a Dallas: hanno la stessa età. Ma lui canta ancora) oppure protagonista di un concerto segreto per gli ammalati dell’Istituto Tumori di Milano.
Poi la Cenerentola della Scala in visita al Covent Garden, Di Stefano a Sanremo e Bergonzi all’Arena di Verona. Poi i deliri per la Tebaldi e la Caballè e i fischi per la Verret nel Ballo in maschera, per la Freni nella Traviata e nei Vespri siciliani per la Scotto , presa di mira dai vedovi-Callas:
Al termine del primo atto, nel pieno delle ovazioni, le prime esplosioni ritmate, accompagnate dal gesto perentorio di scacciata dal tempio: “Guitta, guitta, guitta” e “Via, via, via”. Alle quali Renata, senza mettersi le mani sui fianchi in atto di sfida come aveva incautamente fatto la Freni, rispondeva coi più amabili sorrisi. […] E allora il teatro si trasforma in una bolgia, le grida si sovrappongono, lo spettacolo non è più in palcoscenico, i giovani minacciano dagli spalti, accenti inviperiti di checche fendono l’aria, la platea reagisce, il maestro Gavazzeni ferma l’orchestra. Quando, vinta dall’emozione, un sopracuto si spezza in gola a Renata nella romanza del terzo atto, è il finimondo. La passione da stadio divampa incontenibile. […] Alla fine dell’opera, in una bufera di fischi e di applausi, mentre i callasiani si sporgono dalla balaustra vociferando e mostrando i pugni, piove in palcoscenico un mazzo di radicchi (evidentemente non acquistati dall’ortolano a mezzanotte) che Renata raccoglie, odorandoli come un bouquet di rose e inchinandosi ringraziando. Una grande interpretazione (copiata da quella, storica, dell’Altra) che accende ancor più furiosi i tumulti. Il teatro non sfolla, deve calare il sipario di ferro.
Nella seconda parte vengono i registi: Visconti e Zeffirelli, Ronconi e Strehler (che prova Simon Boccanegra), Patroni Griffi e De Lullo, Pizzi e Wolfgang Wagner. E vengono alcune profetiche intuizioni. A proposito, ad esempio, del Ring di Chéreau, “regista di troppo talento”:
L’insistenza su questo tema della rilettura del mito con le infinite variazioni che propongono le fantasie scatenate di brillanti registi rischia di trasformarsi in un nuovo manierismo, in una nuova accademia. L’eccessiva concentrazione dei simboli paralleli, delle analogie, delle allusioni, delle strizzatine d’occhio contrabbandate per interpretazione “in tutta umiltà”, può voler dire tutto e il contrario di tutto, diventa un atto arbitrario di intimidazione dello spettatore, di terrorismo e di snobismo culturale in un succedersi di segni, di furbeschi indovinelli, di linguaggi e di stili diversi e anche di scenografie di straordinaria suggestione figurativa che sono soltanto confusione presuntuosa.

P.M. Paoletti, Quella sera alla Scala, Milano, Rusconi, 1983

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Cantanti, Letto, Libri. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Quella sera alla Scala

  1. L’ho sempre visto nella libreria remainder di Milano dove vado spesso e non mi sono mai deciso a comprarlo. Ne vale la pena?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...