La triste storia di Theodor Bertram

Questa foto la mostrai già in una pagina di servizio dell'altra mia casa, dove mi limitavo a far notare la paciosa espressività del signore ritratto, di cui dicevo di non sapere assolutamente nulla. Come si vede, si tratta di una cartolina di poche pretese, fregiata del marchiano errore, corretto a penna da uno scrupoloso collezionista, di... Continue Reading →

L’amico Fritz

Fritz Wunderlich avrebbe compiuto ieri 80 anni. Non riuscì nemmeno ad arrivare a quaranta, morendo per accidente nel più banale dei modi. La radio bavarese gli ha dedicato ieri sera alcune ore di trasmissione, a partire dalle 19; immagino che da noi fra campionato di calcio e bollettini sul mercato immobiliare monegasco nessuno si sia... Continue Reading →

Dame of the British Empire

Prerogativa dei grandi è di sapersi serenamente prendere in giro. La passione per le turriformi acconciature e per le mise da gran sera nei toni del verde pisello Dame Joan Sutherland l'ha sempre avuta ed esibita con convinzione. Però è sempre stata una mattacchiona: io me la ricordo nel concerto al teatro Malibran, primissimi anni Ottanta,... Continue Reading →

Cara Clarina…

La spia che dice molto del contenuto di questo libro è quella j in calamajo. Perchè la frase del titolo, Niente zucchero nel calamajo (sottotitolo: lettere di Giuseppe Verdi a Clara Maffei) non è come si potrebbe pensare una citazione, ma una libera variazione sull'incipit di una lettera pubblicata all'interno, nella quale Verdi dichiara di aver... Continue Reading →

La diva dimenticata

La prima cosa che ho pensato quando ho trovato questa fotografia è stata: troppo malmessa. E' una cabinet card del fotografo viennese Pietzner, malamente ritagliata, con un angolo spezzato e con la superficie un po' abrasa. L'immagine ebbe una certa diffusione perchè fu stampata anche su cartolina postale, assieme a una serie di altri scatti... Continue Reading →

Il cavaliere muto

L'idea di trasformare un'opera in un film muto sembra andare contro ogni criterio di logica apparente. Eppure né Richard Strauss, né Hugo von Hofmannsthal si lasciarono spaventare da questa considerazione quando, quindici anni dopo la prima del loro Der Rosenkavalier, accettarono di scrivere colonna sonora e adattamento per uno dei primi kolossal cinematografici della storia... Continue Reading →

Un altro?

Essendo capricorno, e quindi precisino al limite della pedanteria, c'era qualcosa che mi lasciava dell'amarognolo in bocca nell'altro mio blog, che iniziai poco meno di un anno fa con l'idea di farne soprattutto un diario della mia collezione di antiche fotografie di cantanti d'opera. E invece il buon Winckelmann in Venedig ha quasi da subito... Continue Reading →

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